18/05/2008 - La nostra casa editrice festeggia oggi 18 maggio il Ventennale dell'attività al Polo Nautico di Salerno, alle ore 20,30- Il saluto di Antonio Corbisiero

Dalla Helda a Internet

Non so dove mio padre Francesco avesse acquistato quella macchina per scrivere, con un nome da valchiria: Helda.
Dal ticchettio dei suoi tasti partì oltre venti anni fa la nostra avventura nel mondo della cultura e della letteratura: dal notiziario IL GRAPPOLO
(il nome lo presi dalla sua biblioteca “Il Grappolo” in cui annotava uno per uno gli “acini” del sapere) ai primi libri stampati a piombo tipografia S. Rita di Nocera Inferiore, dalla off-set della Cantelmi di Salerno, al sito Internet, alla stampa digitale della Fiordo di Novara.
Sembra quasi un racconto fantastico: chi avrebbe mai pensato che da quel giornalino per poeti e artisti fotocopiato si sarebbe giunti a tanto?
Eppure è tutto vero e questi venti anni sembrano essere appena trascorsi. Il notiziario piacque subito a una poetessa piemontese: Renata Canepa.
Mi chiamò a Torino e mi invitò alla cerimonia di un premio intitolato al padre Eugenio, imprenditore e uomo di cultura. Aveva visto in me un giovane di talento da lanciare nell’agone culturale nazionale: mi fece pubblicare il primo libro della casa editrice che fondai con mio padre nel maggio 1988. Il libro di poesie di Renata si chiamava UN GIORNO DI NOVEMBRE e lo presentai subito alla Fiera di Torino. Fu un successo. Ricordo che uscì sulla “Stampa” anche una mezza pagina di pubblicità. Da allora molti poeti e scrittori si avvicinarono alla casa editrice per pubblicare e frequentai puntualmente il Salone del libro di Torino, pubblicando e presentando le novità della Canepa e di altri autori italiani.
Nel 1997 mio padre mancò, ma capii che l’eredità culturale e spirituale era stata trasferita in me. Me lo scrisse anche la Canepa, appena seppe della morte di mio padre: “Nel tuo cuore batte anche quello del tuo amato genitore, ora devi continuare”. Nel 1998 ci fu una svolta quasi radicale. Conobbi Luigi Fontanella, docente alla State University di New York. Mi scrisse che era nato a Mercato S. Severino. Ben presto ci incontrammo e gli dissi che in Italia mancava una collana di testimonianze letterarie di autori italiani espatriati. Lui mi incoraggiò a pubblicare un primo volume di poeti italofoni “DAL PO AL POTOMAC” che presentammo alla Fiera di Torino in occasione del decennale della casa editrice e poi mi consigliò di pubblicare il meraviglioso libro di Pascal D’Angelo, SON OF ITALY. All’inizio nessuno credeva a questa operazione editoriale, ma la recensione di Furio Colombo su “la Repubblica” si tradusse in un successo strepitoso, durato per anni, con decine e decine di commenti entusiasti e centinaia di libri stampati. Nacque da questo straordinario volume la collana “Radici” che conta oggi circa 30 titoli, tutti di successo. Tra questi il mio libro “LE VIE DEL SOGNO”, frutto delle mie ricerche nel campo dell’emigrazione e dei miei viaggi come l’Università di Harvard e la Public Library di Boston, un templio della cultura dove non avrei mai creduto di tenere una conferenza. 
Invece dall’incontro con Francesco D’Episcopo, docente della Federico II, nacque la collana “Vita e scuola” in cui inserimmo Quasimodo, Ungaretti, Rippo, Ferraù. D’Episcopo mi ha affiancato in tanti momenti importanti della mia carriera. Insieme abbiamo lanciato tanti autori e abbiamo girato in lungo e in largo il nostro Sud e la penisola come due Alfieri della cultura. Ha preso un posto importante nella vita della casa editrice come consulente e consigliere, ma anche come amico a cui sono legato da una profonda stima e affetto. E’ lo stesso affetto che nutro per Lucio Nastri, prima discepolo di mio padre, poi mio docente di Italiano al Liceo Classico di Mercato S. Severino. Testimone e protagonista di tante iniziative culturali , mi affiancherà nel lavoro che intendiamo svolgere nel futuro.
Una nuova collana “Voci del Mediterraneo”, infatti, è in preparazione e la casa editrice si propone, in una nuova sede, di sviluppare autonomamente 
la stampa dei libri con nuove tecnologie. Ciò ci permetterà di abbattere i costi per investire in nuovi progetti. Di recente, poi, l’editrice ha potenziato la distribuzione con il partner EDIQ che copre circa 600 librerie in tutta Italia. Concludo e voglio qui ringraziare pubblicamente mia madre Anna per il sostegno ricevuto in questi anni e perché mi ha affiancato in alcuni viaggi e incontri culturali; mio suocero Vittorio che attualmente amministra la società “Il Grappolo” e mia moglie Pina, compagna nella vita e nel lavoro. Con me condivide gioie e dolori della fatica di far nascere i libri e si appresta a prendere il timone di questa nave di carta che si è fatta conoscere anche Oltreoceano.
Ringrazio la dottoressa Carmen Ciancio, splendida cugina e mia alter ego.
La sua pazienza e dolcezza stempera molte volte il mio carattere irruente ed esuberante nel lavoro. Ringrazio il buon Giovanni, mio compagno e guida di tanti pomeriggi e serate trascorsi in giro a presentare libri.
Ringrazio le autorità, la stampa, gli autori della casa editrice, i collaboratori, gli amici, i parenti che ci circondano in questa serata conviviale. Ringrazio l’amico e lo scrittore Luca Scarlini che è qui stasera con l’amico Luigi Fontanella a renderci omaggio e che domani a Mercato S. Severino saranno protagonisti di un importante convegno dal titolo “D’Annunzio a Little Italy” organizzato dal Centro Studi “Pascal D’Angelo” che dirigo. Infine ringrazio gli amici del Polo Nautico per l’accoglienza. Per festeggiare degnamente il Ventennale abbiamo pensato ad un omaggio, un piccolo libro di poesie inedite di mio padre dal titolo: “Cantate oltre la mia durata” curato da Francesco D’Episcopo. 
Con il nostro motto “Fare e leggere libri con la mente e il cuore” vi auguro una buona serata!