AUTORE: ANTONIA TOSINI
TITOLO: PANE E GIRASOLE/ BREAD AND SUNFLOWER
GENERE: POESIA
PREZZO: EURO 10,00
ISBN 978-88-96110-09-6
PREFAZIONE
La paura è il nostro peggior nemico, l’origine di ogni sofferenza. L’amore rappresenta l’unico rimedio ai grandi mali da cui è afflitta l’umanità. Attraverso le pagine di “Pane e Girasole”, con cui l’autrice trasmette la sua appassionata dedizione ai diritti umani e alla pace, il lettore si confronta con il grigiore della realtà della vita umana sulla terra: una realtà da cui molti mantengono il distacco. Tutt’ altro che distaccata, Antonia Tosini prende profondamente a cuore la barbara afflizione delle vittime più inopportunamente torturate. Nel meditare su tali mostruose realtà, gli scritti e i pensieri dell’autrice sono ardentemente intrisi della sua unica e invincibile determinazione. Dall’ instancabile visione di speranza, profondamente radicata nell’animo dell’autrice, sgorga il miracolo di una nuova, grata presa di coscienza; la consapevolezza che, nonostante l’esistenza di tali orrori, noi siamo tutti uniti e dunque, può ancora esistere speranza.
“Pane e girasole” e’ ridondante di spaventose visioni, come quella di un bimbo appena nato, rifiutato, gettato nel fiume da suo padre, nella poesia “Dal fiume”. La metafora pregnante ed emozionante di quel bimbo sballottato dalle acque del fiume come un “piccolo fiore” e’ abbastanza per stuzzicare nel lettore la ricerca di un senso logico e di uno spiraglio di ragionevolezza in un mondo marcio, dal momento in cui sia la violenza che l’assassinio sono forme di squilibrio mentale.
Una mente crudele, non toccata dalla sofferenza del mondo, risulterà evidentemente infastidita dalla poesia dell’autrice, “Perversione”, che cinicamente sussurra di un predatore che “assaggia la purezza di un bambino” e nelle righe successive “…piccola anima che straziata si nasconde nel buio della sua mente. Non trova strade per fuggire. Non chiede aiuto per la sua vita oltraggiata”, anche il lettore sprofonda nel nulla assieme a quel bambino. La consapevolezza che scaturisce dalla lettura di tali atti bestiali è inevitabile, dal momento in cui, come l’autrice magistralmente indica nella sua opera, siamo tutti vittime; in primo luogo di chi agisce e secondo di coloro che non fanno nulla o che rispondono solo con indifferenza.
In “Voglio,” l’autrice annuncia: “Voglio un mondo d’amore, senza violenza”. Ancora ne “La tua mano”, ci ricorda di “un mondo infame senza giudizio”. Cosa facciamo quando il mondo palesemente manca della saggezza di vivere nella grazia della pace, piuttosto che in uno stato di disagio? Come si può “spezzare le catene della povertà e del pregiudizio” che imbrigliano ogni anima attraverso i legami universali della paura, dell’avidità e dell’indifferenza? Al pari di tutti gli altri pacificatori lungo il corso della storia, Antonia Tosini sa bene che l’unica soluzione è l’AMORE.
In quest’opera “Pane e girasole”, esistono due mondi. Il primo non è altro che l’inferno in terra. Un un posto dove l’illimitata creatività umana è imbrigliata e forzata dalla paura, a produrre una visione di crudeltà e indifferenza, così raggelanti, da far apparire la morte stessa come un gentile e ben accetto benefattore. L’altro mondo è quello che teniamo tra le mani. Tutti coloro che amano la pace sono i custodi della torcia sacra della pace e delle sue tenere fiamme, che bruciano nei cuori seppur oppressi e tiranneggiati di ogni anima del mondo. Coloro che abbracciano l’amore sono la forza, dal momento in cui desiderano ardentemente, con ogni fibra del loro essere, che i loro figli vivano in un mondo di infinite possibilità, dove ogni anima possa espandere al massimo il suo potenziale per amare ed essere amata.
Come si scoprirà leggendo le pagine di “Pane e girasole”, l’unica e sola differenza tra questi due mondi SEI TU.
Bryant McGill